STORIA

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La storia delle spezierie veneziane è importante per comprendere come questa civiltà si rapportò alle altre culture completamente diverse, con l’intento di trarne il meglio e di acquisire le spezie e le merci più originali e rare per il proprio mercato farmaceutico. Di come esse abbiano affinato le proprie conoscenze scientifiche e terapeutiche per servire la Serenissima Repubblica e renderle il meritato onore. Lo speziale si impegnava ad un solenne giuramento, decretato dallo statuto, quando si confezionavano medicine e ciascun speziale si imponeva a «non dare, né a far dare, né insegnare a dare» medicine velenose. Tra questi veleni si ricorda l’arsenico rosso piuttosto frequente nei delitti per avvelenamento. La vendita dei veleni fu limitata alle due spezierie principali di S. Marco e di Rialto e solo dietro la presentazione della bolletta rilasciata dai Giustizieri Vecchi, che ne dettava la qualità, la quantità e le varie caratteristiche.

Il Capitolare degli speziali di Venezia - disposto dalla Giustizia Vecchia nel 1258 è il più vecchio a noi pervenuto; precede infatti di cinquantadue anni quello di Firenze del 1310, consta di undici capitoli ed inizia con il Giuramento:

"Giuro sui santi evengeli di Dio che preparerò e farò (in modo) siano preparate buone e regolamentari (legali) tutte le composizioni, elettuari e sciroppi sia unguenti che impiastri e tutte le medicine onestamente senza frode con le spezie della comunità (comunali), e se non potrò trovare spezie invece di quelle metterò (solo) altre spezie."

"...E così pure curerò secondo legge e riservatamente (con discrezione) tutti gli ammalati ed i feriti e gli affetti da altre malattie che avrò incominciato a medicare (curare) e li consiglierò secondo la loro infermità e non prolungherò con la frode la loro malattia".

"E cos' pure non somministrerò nè permetterò venga somministrata nè consiglierò (insegnerò) ad alcuno di somministrare qualsivoglia medicina velenosa o abortiva. E così pure possiederò il testo del soprascritto capitolare... e lo leggerò tre o quattro volte all'anno".

"E così pure se verrò a sapere che qualcuno in qualcosa abbia contravvenuto all'ordinamento soprascritto oppure abbia esercitato l'arte senza questo giuramento,più presto che potrò farò denuncia ai giustizieri che ci sono o ci saranno.Osserverò in coscienza senza frode tutte queste disposizioni o in più o in meno secondo quanto il signor doge col suo consiglio o i giustizieri che ci sono e che ci saranno mi avranno voluto aggiungere o togliere."

E' interessante notare come già sette secoli fa gli antichi farmacisti di Venezia esplicassero un servizio pubblico sorprendentemente moderno, è evidente pertanto come lo sviluppo della farmacia in Italia e in Europa,dal suo sorgere e lungo i secoli, sia stato influenzato dal modello della farmacia veneziana. E uno dei motivi caratteristici di questa influenza,che servì da regola ad altre regioni del paese e oltralpe, sta proprio, anche in un ordinamento, in un controllo politico che lo Stato veneziano ha esercitato sugli speziali e sulla qualità dei loro preparati,comminando pene anche durissime nei confronti di chi falsificava le droghe imponendo la pubblica distruzione dei prodotti avariati e sofisticati.

Il Collegio degli Speziali contribuì con la sua attenta diligenza a dare all'"Arte" il maggior lustro possibile,tanto che il "Consiglio dei Dieci" gli diede facoltà di promulgare statuti sotto la dipendenza del "Magistrato dei Giustizieri Vecchi" e, quale massima ricompensa per le benemerenze e per la fama acquisita all'estero,l a Serenissima definì nel 1706 nobile l'arte degli Speziali, concedendo il diritto, a chi l'esercitava, di sposare una nobile.

Un'ultima curiosità che testimonia la unicità delle spezierie veneziane: tutte le farmacie erano differenziate per l'insegna, che doveva essere esposta "per non incorrere nella multa di 5 ducati" e costituiva,anche negli atti pubblici il " marchio" distintivo delle varie botteghe. L'insegna, dal latino "insigna", era vista come emblema di una professione o di una dignità, le basi della la stessa professionalità che troverete oggi alla Farmacia Al Lupo Coronato.

(Fonti:M.Trinchieri di Venanson-A.Schwarz).